Territorio:

Rocca Sinibalda è posta nella Sabina orientale, a quote collinari, nella valle del Turano, il corridoio naturale che dai margini sud-orientali della Piana di Rieti va verso Carsoli attraverso il Lago del Turano, ad altitudini collinari, ma circondata da folti boschi parzialmente interrotti da aree prative. Alle spalle a sud-est si erge il gruppo montuoso del Monte Navegna e Monte Cervia che lo separano dalla zona del Lago del Salto.

Cenni storici: di notevole impatto visivo il Castello, risalente nel suo nucleo originario al 1084, che fu ricostruito come fortezza dall’architetto Baldassarre Peruzzi per volere del cardinale Alessandro Cesarini negli anni 30 del XVI secolo, e da allora domina il paese con la sua struttura difensiva. Tra il XVII e il XVIII secolo fu feudo dei Mattei, dei Lante della Rovere, dei Muti Bussi e dei Lepri. Nel XVII e nel XVIII secolo sono stati ingentiliti gli interni con affreschi; dal 1928 è stato classificato come monumento nazionale. L’intero maniero è stato restaurato e riaperto nell’aprile del 2014.

Fondata intorno all’XI secolo d.C., è menzionata nelle fonti documentarie a partire dal 1084; inserita nei possedimenti dell’ abbazia di Farfa, divenne in seguito feudo dei Brancaleone e poi dei Mareri, ai quali fu confiscata nel 1510 da Carlo V.

Tra le altre testimonianze storico-architettoniche figurano la parrocchiale di Sant’Agapito e la chiesa di Santa Maria della Neve, nella quale si trova una pregevole croce processionale cinquecentesca in argento sbalzato.

Dati statistici: superficie 49,41 kmq, altitudine s.l.m. 552 mt, abitanti 857, densità 17,34 ab/kmq, latitudine 42° 16′ 30,74”, longitudine 12° 55′ 35,56”, sismicità 2B.

Dove si trova

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